Quali sono i rimedi omeopatici e fitoterapici per i dolori mestruali?

Il ciclo è spesso un'esperienza dolorosa: sono infatti molte le donne a soffrire in 'quei giorni' di crampi addominali, mal di testa e tutta una serie di altri disturbi. Scopriamo i rimedi naturali per trovare un rapido sollievo

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    Quali sono i rimedi omeopatici e fitoterapici per i dolori mestruali?

    Le donne lo sanno: a volte, i dolori mestruali possono essere davvero insopportabili, condizionando il normale svolgersi delle attività quotidiane. Cosa fare per ritrovare il benessere?

    Lo abbiamo chiesto alla , farmacista.

    Dolori mestruali: quali sono i migliori rimedi omeopatici e fitoterapici?

    L’omeopatia può risultare utile nel trattamento delle algie correlate alla , ma può essere utilizzata anche per impostare, col supporto di un medico omeopata, cicli di terapie omeopatiche volte alla prevenzione della dismenorrea stessa.

    Tra i rimedi omeopatici da utilizzare per trattare i dolori da ciclo mestruale sono annoverati l’acta racemosa, utile quando l’algia si acutizza con l’arrivo del flusso mestruale, e il lachesis che, al contrario, è indicato quando i sintomi della dismenorrea migliorano col sopraggiungere del ciclo.

    In caso di spasmi e crampi della muscolatura liscia uterina, si può ricorrere alla magnesia phosphorica mentre, se il dolore diviene insopportabile, il rimedio omeopatico da preferire è la chamomilla.

    Inoltre, i rimedi da utilizzare a cicli per prevenire la dismenorrea sono: la calcarea phosforica, l’ignatia, la natrum muriaticum, la nux vomica e la sepia.

    Oltre l’omeopatia, per trattare i sintomi della dismenorrea, si possono sfruttare le proprietà spasmolitiche e antispasmodiche di alcune piante, quali calendula e achillea, i cui fitocomplessi agiscono rilassando la muscolatura liscia uterina e riducendo così il dolore mestruale.

    In caso di dismenorrea, un altro fitoterapico la cui assunzione può risultare utile per contrastare la dismenorrea e altri sintomi tipici della sindrome premestruale, come irritabilità e nervosismo, è l’agnocasto che ha azione antiestrogenica nonché antispasmodica.

    Il magnesio può davvero aiutare e come assumerlo?

    L’assunzione di magnesio può essere davvero utile nel contrastare la dismenorrea e, in particolare, i crampi addominali e la ritenzione idrica.

    Il magnesio è un sale minerale essenziale in molti processi biochimici del nostro organismo deputati alla regolazione dell’umore, alla concentrazione e alla gestione della forza fisica.

    Si può integrare il magnesio inserendo nella nostra dieta cibi ricchi in questo minerale, quali frutta secca, lenticchie, soia, cereali, patate, ma anche banane e carni rosse.

    In alternativa, è possibile integrare il magnesio mediante supplementi alimentari a base di questo minerale, disponibili spesso in polvere, bustine o flaconcini.

    Esistono varie e possibili modalità relative all’assunzione del magnesio; ad esempio, si può assumere una unità posologica di magnesio al giorno a partire da sette giorni prima del flusso mestruale fino alla fine del ciclo stesso.

    Inoltre, spesso il magnesio è presente in integratori alimentari in associazione ad altre sostanze, come le vitamine del gruppo B e, in particolare, la vitamina B6, utile anch’essa nel contrastare i sintomi della dismenorrea e, più in generale, nel favorire un corretto funzionamento del sistema nervoso.

    Anche la vitamina B6 può essere integrata mediante l’uso di supplementi alimentari o arricchendo la dieta con cibi ricchi in questa vitamina, quali legumi, molluschi, spinaci e piselli.

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