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Nuovo farmaco contro il dolore cronico

La convivenza con il dolore cronico non oncologico, una realtà per migliaia di persone, potrebbe essere più facile, grazie a un nuovo farmac, tapentadolo, in arrivo, in Italia, a ottobre

da Camilla Buffoli,

Arriva anche in Italia, da ottobre, un nuovo farmaco per combattere il dolore cronico, il tapentadolo, già presente in diversi Paesi europei. E’ la prima vera novità farmacologica degli ultimi 25 anni nel trattamento del dolore cronico non oncologico, che colpisce, nel Bel Paese, soprattutto le persone di età compresa tra i 45 e i 65 anni ed è causato da lombalgie e dolori articolari.

Un problema diffuso, quello del dolore cronico, che mina seriamente la qualità di vita delle persone interessate, e che spesso non trova soluzioni e rimedi efficaci. Infatti, secondo i dati ufficiali, risultati di 2 recenti survey realizzate da Doloredoc su 192 pazienti e 325 medici, il trattamento più diffuso, in caso di dolore cronico, è costituito dagli antinfiammatori (30,6%), ma il 45,5% dei pazienti non è soddisfatto delle terapia.

L’insoddisfazione dei pazienti curati con le terapie antinfiammatorie, è soprattutto questione di assenza di risultati, con insufficiente riduzione del dolore (51,6%), di effetti collaterali difficilmente sopportabili (28,4%) come nausea, sonnolenza, mal di testa o stipsi.

Il nuovo farmaco, tapentadolo, promette di superare gli attuali limiti della terapia del dolore, assicurando una forte efficacia analgesica, maggiori tollerabilità e compliance. Tutte proprietà positive che si potrebbero tradurre in vantaggi concreti per il paziente, soprattutto in termini di benessere e qualità della vita.

“Tapentadolo rappresenta un farmaco di sicura innovatività, per le sue caratteristiche di meccanismo d’azione e di farmacocinetica: non necessita di attivazione metabolica ed è privo di significative interazioni a livello epatico e renale. Tali caratteristiche farmacologiche hanno fatto sì che tapentadolo possa costituire il prototipo di una nuova classe, i cosiddetti MOR-NRI, caratterizzata da un duplice meccanismo d’azione” ha osservato Pierluigi Canonico, Preside Facoltà di Farmacia all’Università degli Studi del Piemonte Orientale e Presidente Società Italiana di Farmacologia.

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