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Demenza senile, come assistere una persona che ne soffre

La demenza senile è una malattia neurodegenerativa che rende necessario prestare assistenza agli anziani che ne vengono colpiti. In questo articolo troverete i consigli della psicologa per poterci prendere cura al meglio di chi soffre di questa patologia

da Redazione,

FOTO | Di Monkey Business Images/Shutterstock.com

Le difficoltà per chi si prendere cura di una persona affetta da demenza senile sono molteplici. Pur avvalendosi di terapie farmacologiche e psicologiche utili a rallentare la progressione della malattia, con l’avanzare del tempo il declino cognitivo determina una condizione di seria invalidità, nella maggior parte dei casi complicata da disturbi comportamentali e cambiamenti di personalità, che possono rendere particolarmente problematica e frustrante l'interazione con l’anziano che soffre di demenza.

La quotidianità per i caregiver, questo è il termine con il quale ci si riferisce a chi accudisce una persona affetta da o a persone non più autosufficienti, può essere un vero e proprio percorso a ostacoli, capace di dare luogo a quella che in gergo viene definita sindrome del burnout, tipica delle professioni e relazioni d’aiuto, in grado di portare a un vero e proprio esaurimento emotivo, psichico e persino fisico, caratterizzato da stress, depressione e crisi d’ansia di severa entità.

Abbiamo, dunque, chiesto alla , psicologa, di darci qualche valido consiglio per migliorare la vita non solo dei pazienti, ma anche dei caregiver.

5 consigli da dare a un caregiver che assiste un paziente con demenza senile

Alcuni semplici accorgimenti possono facilitare il compito dei caregiver, contribuendo allo stesso tempo anche a migliorare lo stato di salute generale dell’anziano.

Una cosa importante da tenere in considerazione è che non esistono manuali da seguire, né regole da applicare valide per tutti i casi, in quanto ogni situazione e ogni malato sono un caso a sè, cui devono adattarsi le nostre cure e i nostri sforzi.

Di seguito vi proponiamo una serie di consigli da mettere in pratica nella gestione quotidiana dell’anziano con demenza senile.

1. Evitate il più possibile i cambiamenti

Dobbiamo sempre tenere presente che un anziano affetto da demenza risente anche dei più minimi cambiamenti di luogo e di abitudini. Per evitare inutili stress, è consigliabile cercare di lasciare l’anziano il più possibile in un ambiente che gli sia familiare, riconoscibile e noto, di modo che possa facilmente memorizzare la collocazione degli oggetti e quindi rimanere il più autonomo possibile nello svolgimento delle attività quotidiane. Nel caso in cui l’anziano in questione venga seguito da più persone e su più turni, sarebbe opportuno lasciarlo sempre nella stessa abitazione e fare in modo che siano le persone che se prendono cura a spostarsi per accudirlo.

2. Stabilite una routine quotidiana e rispettala

I malati di demenza sono spesso disorientati nel tempo e nello spazio. La ripetizione quotidiana e, in sequenza, nello stesso momento della giornata e nello stesso luogo, anche delle più semplici attività come lavarsi, custodirsi e preparare i pasti, può aiutare l’anziano a sentirsi meno disorientato.

Allenare quella che in gergo viene definita memoria procedurale aiuta l’anziano a muoversi all’interno di un percorso già noto, con più sicurezza, mantenendo più a lungo la propria autonomia.

3. Sollecitate l’anziano a muoversi e fare attività fisica

È importante promuovere e assecondare il movimento e l'attività fisica all’aria aperta, compatibilmente con i ritmi e le condizioni cliniche della persona.

È sufficiente fare una o due passeggiate al giorno per ottenere importanti benefici per la salute: migliorano il tono dell’umore, aiutano a tutelare il tono muscolare migliorando anche la mobilità articolare e l'equilibrio; inoltre, aumentano l'appetito e facilitano il riposo notturno.

4. Siate flessibili

Per tutti coloro che hanno a che fare con una persona anziana affetta da demenza senile è fondamentale imparare a essere flessibili, in modo da riuscire ad adattarsi alle mutate condizioni del genitore o del congiunto anziano.

Se all’improvviso non vuole più fare qualcosa che ha fatto per tutta la vita o non vuole sottostare a determinate regole o alla vostra routine quotidiana, è bene lasciarlo fare, cercando di assecondare i suoi bisogni e le sue richieste, fin dove possibile, cercando di trovare un modo alternativo per raggiungere il risultato desiderato.

5. Prendetevi cura di voi stessi

Questo è probabilmente l’indicazione più importante e allo stesso tempo più difficile da seguire per tutti i caregiver.

Per quanto possa sembrare difficile, sia a livello pratico che psicologico, chi assiste un anziano affetto da demenza non deve e non può dimenticare di ritagliare spazi per se stesso, quindi concedersi momenti in cui dedicarsi al soddisfacimento dei propri bisogni.

Contrariamente a quanto molti caregiver pensano, non si tratta di una scelta egoistica, ma di una strategia utile a ricaricare le energie fisiche e mentali necessarie per prendersi cura dell’altro ma anche e soprattutto per evitare di andare incontro a fenomeni di esaurimento psicofisico ed emotivo. Ricordate: è solo prendendovi cura di voi stessi che potete realmente essere d’aiuto alle persone che vi sono accanto.

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